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Reddito di cittadinanza

18-01-2019

Fonte: Gazzetta di Mantova, 18 gennaio 2019

Al via decreto sul Reddito di Cittadinanza.

Sito Internet attivo entro febbraio.  ||  Domande da presentare entro marzo.  ||  I soldi sulla card delle Poste a partire da aprile.

I requisiti

  • La precondizione per poter accedere al sussidio è la cittadinanza italiana, europea o in Paesi terzi ma con possesso del permesso di soggiorno in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.
  • Nel nucleo familiare si considerano i coniugi anche separati o divorziati se risiedono nella stessa abitazione. Fa parte del nucleo il figlio non convivente fino a 26 anni di età non sposato e senza figli, a carico dei genitori.
  • Occorre avere un valore Isee inferiore a 9.360 euro, un patrimonio immobiliare non superiore a 30mila euro, un patrimonio mobiliare non superiore a 6mila euro, accresciuto di 2mila euro per ogni componente della famiglia fino a un massimo di 10mila incrementato di mille per ogni figlio successivo al secondo e di 5mila per ogni componente con disabilità. Il reddito familiare deve essere inferiore a 6 mila euro annui moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza in base al numero dei figli, se la casa è di proprietà; se la casa è in locazione, la soglia è di 9.360 euro.

 

Gli importi

  • Il beneficio base è di 500 euro (6 mila euro l'anno) moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza e 280 euro al mese (3.360 euro l'anno) per il sostegno all'affitto. Con il mutuo il sostegno casa è di 150 euro (1.800 l'anno). Si va da 780 euro per un nucleo con un componente, a 1.330 euro per una famiglia di 3 adulti e 2 minorenni. La pensione di cittadinanza è di 630 euro al mese (7.560 l'anno) per scala di equivalenza più 150 euro al mese (1.800 l'anno) per il sostegno all'affitto. Il beneficio non può essere complessivamente superiore a 9.360 euro per scala di equivalenza e non può essere inferiore a 480 euro annui.
  • Il sussidio, che va speso per intero ogni mese, è riconosciuto per massimo 18 mesi e può essere rinnovato, previa sospensione per un mese. Ai beneficiari agevolazioni delle tariffe elettriche.

Il "patto per il lavoro"

  • Per avere il Reddito, i componenti maggiorenni della famiglia devono essere disponibili ad accettare un lavoro, a fare attività al servizio della comunità, a seguire un percorso di riqualificazione professionale, a completare gli studi, a seguire un progetto di autoimprenditorialità. 
  • Il beneficiario stipula presso il Centro per l'impiego un Patto per il Lavoro e viene registrato nella piattaforma digitale; si impegna quindi ad accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue: nei primi sei mesi entro 100 chilometri di distanza, oltre il sesto mese entro 250 chilometri, in tutta Italia dopo un anno (se in famiglia non vi sono minori e disabili) e ha tre mesi di beneficio dall'inizio del nuovo impiego per le spese di trasferimento.

Gli incentivi 

  • L'impresa che assume a tempo pieno e indeterminato il beneficiario del reddito e non lo licenzia per 2 anni ha uno sgravio contributivo pari alla differenza tra 18 mensilità di sussidio e quello già goduto dal beneficiario.
  • L'importo è aumentato di una mensilità se si assumono donne o soggetti svantaggiati e comunque non è inferiore a 5 mesi.

Ai beneficiari che avviano un'attività autonoma o di impresa individuale, entro i primi 12 mesi, viene dato in un'unica soluzione un beneficio pari a 6 mensilità, nei limiti di 780 euro mensili.

Le sanzioni

Chi fornisce dati e notizie false, occulta redditi e patrimoni, o lavora al nero è punito con la reclusione da due a 6 anni. Il beneficio decade e bisognerà restituire il percepito. Si potrà richiederlo nuovamente dopo 10 anni.

Fonte: Gazzetta di Mantova, 18 gennaio 2019


 

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