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Il settore dell’informazione per i giovani può diventare più “verde”?

16-04-2020

Fonte: Rivista di politiche per la gioventù dodo - anno 4 - n.1 - 3_2020, Politiche per la gioventù Rubrica Giovani e Informazione, http://www.eurodesk.it/dodo

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Eurodesk è una rete europea di informazione per i giovani che promuove la consapevolezza europea e le opportunità di mobilità all’estero. Possiamo ambire a diventare più “verdi”? Pensiamo proprio di sì: sarà la nostra responsabilità sociale e la nostra priorità per gli anni a venire! In occasione dell’ultimo incontro a Bergen nel settembre 2019, l’intera rete ha espresso il proposito di lavorare per un “Green Eurodesk” in vista del suo trentesimo anniversario.

Il primo passo di questo processo è comprendere e misurare il nostro impatto collettivo sul pianeta. Eurodesk realizza ogni anno oltre 10.000 eventi, organizza 3.500 corsi di formazione, produce all’incirca 600.000 pubblicazioni, risponde a più di 350.000 richieste di informazioni online e dispone di un’enorme quantità di dati memorizzati e scambiati dai suoi 1.100 coordinatori locali e nazionali. Qual è dunque la nostra impronta di carbonio? Può essere difficile da misurare per l’intera rete, ma è chiaramente significativa e a livello collettivo può certamente essere ridotta. Come numerose altre organizzazioni, Eurodesk ha già cominciato ad adottare una serie di misure per diventare “più verde”. Non possiamo essere ciechi sugli effetti del cambiamento climatico e sordi all’appello all’azione lanciato da tanti giovani. Abbiamo scelto di optare per ecopubblicazioni, organizzare incontri e corsi di formazione virtuali, evitare l’uso della plastica in occasione di eventi, e così via. Tuttavia, questo non basta. Il prossimo passo sarà quello di adottare per il nostro network una strategia verde più complessiva. Proprio nell’ottica di ampliare i suoi orizzonti, Eurodesk sta lavorando, in collaborazione con l’Agenzia europea per l’informazione e la consulenza ai giovani (ERYICA), ad una pubblicazione congiunta volta a fornire delle Linee guida nel settore dell’informazione per i giovani. Il documento conterrà alcune proposte sull’adozione di una strategia verde relativa al modo in cui gestiamo i nostri servizi (riduzione degli sprechi, organizzazione di eventi più ecologici, ecc.) e allo stesso tempo approfondirà il nostro ruolo di fornitori di informazioni rivolte ai giovani – ovvero come informare e responsabilizzare i giovani a divenire “cittadini verdi”.

In qualità di promotore delle opportunità di mobilità per i giovani, Eurodesk segue con grande attenzione i dibattiti politici su come rendere i programmi dell’Unione europea più rispettosi dell’ambiente. Quando guardiamo agli enormi vantaggi di Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà sui beneficiari e sulle loro comunità, il nostro desiderio è quello di ampliare l’accesso a questi programmi al maggior numero di giovani possibile. Le soluzioni per ridurre il loro impatto ambientale possono essere tante. DiscoverEU rappresenta senz’altro un buon esempio di iniziativa che promuove un modo più ecologico di scoprire l’Europa, considerato che la maggior parte dei partecipanti utilizza il treno come mezzo di trasporto. Nel 2020, sia Erasmus+ che il Corpo europeo di solidarietà offriranno ulteriori finanziamenti ai beneficiari che opteranno per mezzi di trasporto a basse emissioni di carbonio. In tal senso, è importante informare e sostenere i promotori dei progetti per l’adozione di standard più ecologici e di maggiori misure di compensazione nei loro progetti. 

Ad ogni modo, al di là degli incentivi finanziari e delle priorità tematiche, è importante non perdere di vista il macro-livello. Se prendiamo in considerazione gli studenti Erasmus, la sovvenzione mensile prevista è sufficiente per consentire loro di fare scelte di consumo più ecologiche? Il contributo previsto per l’organizzatore di uno scambio giovanile è sufficiente per consentire di optare per i produttori biologici locali? Queste stesse considerazioni sono valide ovviamente anche per altri ambiti, tra cui, ad esempio, quello dei finanziamenti stanziati per il trasporto. Si tratta chiaramente di scelte non facili tra qualità e quantità, che non possono ricadere solamente sulle spalle dei partecipanti, ma di cui si devono fare carico i responsabili delle decisioni, soprattutto nell’obiettivo di un maggiore accesso per tutti ai programmi.

Le diverse istituzioni dell’Unione europea hanno avviato numerose consultazioni su questo tema. Eurodesk ha recentemente contribuito allo Stakeholders Forum organizzato dalla Commissione europea, nonché a un’audizione del Parlamento europeo su un imminente documento dal titolo “Misure efficaci per rendere più verdi i programmi Erasmus+, Europa creativa e Corpo europeo di solidarietà”. Crediamo fortemente che le istituzioni europee debbano garantire l’integrazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile nella progettazione dei futuri programmi europei del settennato 2021-2027 e adottare un approccio olistico, coniugando misure che siano al tempo stesso inclusive e verdi. Questo dibattito rientra anche in una più ampia riflessione sulle nostre scelte come cittadini e consumatori europei. L’Unione europea ha posto il cambiamento climatico in cima alla sua agenda politica con l’European Green Deal, presentato lo scorso dicembre 2019 dal Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L’accordo ha un obiettivo ultimo: far diventare l’Europa il primo  continente al mondo neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Ciò richiederà riforme profonde da parte dei governi, a cominciare dall’interruzione delle sovvenzioni ai combustibili fossili, ma anche una presa di coscienza dei cittadini europei ad impegnarsi con tutti i mezzi a loro disposizione per spingere all’azione: iniziative popolari, campagne, progetti di organizzazioni della società civile. Ciascuno di noi, decisori, operatori giovanili e cittadini, ha un ruolo preciso da svolgere. Le reti Eurodesk ed ERYICA si sono assunte le loro responsabilità e pubblicheranno il documento congiunto Greening of youth information services in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il prossimo 5 giugno. I giovani contano su di noi e sulla realizzazione dei nostri obiettivi “verdi”!

Fonte: Rivista di politiche per la gioventù dodo - anno 4 - n.1 - 3_2020, Politiche per la gioventù Rubrica Giovani e Informazione, http://www.eurodesk.it/dodo

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