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MANGIA PREGA AMA

Elizabeth Gilbert, protagonista ed autrice di questo libro, ha avuto un enorme successo dopo l'uscita del romanzo. La fama è aumentata anche grazie all'omonimo film in cui l'interprete è l'attrice Julia Roberts. Marito, soldi, carriera... A trent’anni Elizabeth Gilbert ha tutto quanto una donna possa desiderare. Ma una notte si ritrova in ginocchio sul pavimento del bagno, con la faccia piena di lacrime e una domanda semplice e terribile a morderle il cuore: “Che cosa hai veramente voglia di fare, Elizabeth?”. La risposta trascinerà la protagonista molto lontano. Attraverso tre continenti, oltre un divorzio, un conto in rosso e un nuovo amore sbagliato. Lontano dalla famiglia e dagli amici, dal suo lavoro e dalle sue certezze. Verso l’aria dolce e dorata di un autunno romano, poi verso l’India, e ancora a Bali, alla ricerca di nuove occasioni e alla scoperta di desideri inaspettati.

 

 

Come funzione questo libro_La centonovesima perlina

 

 

“Se viaggierete in India, soprattutto nei luoghi sacri e negli ashram, incontrerete molte persone con fili di perline al collo. Questi cordoncini di perle si chiamano japa mala, e per secoli hanno aiutato i fedeli indù e buddhisti a mantenere la concentrazione durante la preghiera. Si tiene la collana in mano e si fanno scorrere le perle tra le dita, una alla volta, ripetendo il mantra, fino a completare il giro. Durante le crociate, i guerrieri cristiani giunti in Oriente videro i fedeli pregare con gli japa mala, ne ammirarono la tecnica e la introdussero in Europa, inventando il rosario. […] Poiché questo libro racconta dei miei sforzi per trovare un equilibrio, ho deciso di dargli la struttura di uno japa mala, dividendolo in 108 capitoli, o perline. Questo filo di 108 capitoli è ulteriormente diviso in tre sezioni, dedicate rispettivamente all’Italia, all’India e all’Indonesia, i tre paesi che ho visitato durante il mio anno di indagine su me stessa; ci sono quindi trentasei capitoli in ogni sezione. 

Ogni japa mala, infine, ha una perlina in più, la centonovesima, che pende come un ciondolo dal cordoncino perfetto delle altre centootto. Pensavo che la centonovesima fosse una perla di riserva, invece pare che abbia uno scopo più elevato. Quando le dita toccano la perlina durante la preghiera, il fedele deve interrompere la meditazione e ringraziare i propri maestri. Così anche io, alla centonovesima perlina, mi fermo per ringraziare, ancora prima di aver cominciato. Il mio grazie va a tutti i maestri che, ciascuno a suo modo, mi hanno accompagnata lungo quest’anno.” (Mangia Prega Ama)

 

INDICE

 

-ITALIA_ROMA

-CALCUTTA_INDIA

-BALI_INDONESIA

 

 

Ultimo aggiornamento: 22-05-2018

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