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ROMA_Mangia Prega Ama

In Italia Elizabeth Gilbert impara l’arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore.

 

"Ho una storia d'amore con la pizza... diciamo che è una specie di "pane e amore e carboidrati"!"

 

 

La città in cui Elizabeth trascorre 4 mesi è Roma:

Roma, capitale d'Italia, è considerata una delle più belle città del mondo. Il suo centro storico, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede dentro la città e alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura, è tra i 51 siti italiani inseriti dall’Unesco. La leggenda vuole che a fondare Roma furono nel 753 a.C due fratelli, Romolo e Remo, allattati dalla famosa Lupa, divenuta ormai simbolo iconografico della Capitale, assieme a uno dei suoi monumenti più importanti: il Colosseo. Ma è la storia che ha fatto grande Roma: prima centro della Repubblica Romana, poi fulcro della vita politica e culturale dell'Impero, e, nel IV sec., capitale del mondo cristiano.

LUOGHI VISITATI

 

L'AUGUSTEO

"...è uno dei posti più silenziosi e solitari di Roma, la città gli è cresciuta intorno durante i secoli. E' come una ferita preziosa, cone una tristezza a cui non vuoi rinunciare perchè è un dolore troppo piacevole. Io ho guardato questo posto, il modo in cui è stato adoperato, saccheggiato, tornando poi ad essere sè stesso; e mi sono sentita rassicurata, forse la mia vita non è stata così caotica, è il mondo che lo è, e la sola vera trappola è restare attaccati ad ogni cosa. Le rovine sono un dono, la distruzione è la via per la trasformazione."

 

Il mausoleo venne iniziato da Augusto nel 28 a.C. al suo ritorno da Alessandria, dopo aver conquistato l'Egitto e aver sconfitto Marco Antonio nella battaglia di Azio del 31 a.C. Fu proprio durante la visita ad Alessandria che ebbe modo di vedere la tomba in stile ellenistico di Alessandro Magno, probabilmente a pianta circolare, da cui trasse ispirazione per la costruzione del proprio mausoleo. Nel XII secolo fu trasformato in roccaforte dai Colonna, poi in giardino e vigna, nel XVIII secolo in anfiteatro e poi in sala da concerti, e divenne l'Anfiteatro Correa. Tra il 1936 e il 1938 le costruzioni che erano cresciute attorno e a ridosso del mausoleo vennero demolite dal Governo Mussolini per celebrare, nella figura di Augusto, l'appena proclamato impero fascista.
Il monumento, devastato da secoli di saccheggi e definitivamente liberato dagli scavi solo nel 1936. La complessa struttura a piani sovrapposti è determinata da un basamento in travertino alto 12 metri e forse terminato in alto da un fregio dorico a metope e triglifi, sul quale poggia l'edificio circolare composto da sette anelli concentrici, collegati tra loro da muri radiali. Altre due linee di muri formavano una seconda serie di concamerazioni. Vi era infine il primo ambiente praticabile, al termine del lungo corridoio d'ingresso: un settore ad arco di cerchio, fronteggiato in origine da un muro di grande altezza e spessore rivestito di travertino, nel quale si aprivano due ingressi. Al di là del muro un corridoio anulare praticabile reggeva la cella anch'essa circolare, munita di un ingresso assiale e di tre nicchie simmetriche, in corrispondenza degli assi. Al centro un grande pilastro conteneva una stanzetta quadrata, che dovrebbe corrispondere alla tomba di Augusto. La tomba era ispirata a modelli orientali ed etruschi, che sulla sommità erano ricoperti di terra con piante sempreverdi. Alberi di cipresso sono stati piantati alla sommità nei recenti tentativi di restauro, ma il rudere rimane essenzialmente irriconoscibile, essendo stato assoggettato, nella sua lunga storia, a trasformazioni, forse più di qualunque altro monumento romano. Infatti è stato trasformato in fortezza, usato come cava di materiali, come vigneto, come arena per la corrida dei tori, come teatro e nell'Ottocento anche come ospizio per vecchie signore indigenti. 

PIATTI  

 

Spaghetti, pomodoro e basilico: gli spaghetti al pomodoro sono un'istituzione, una ricetta semplice ma tutt'altro che banale. Soggetta ad infinite varianti per trovare l'equilibrio perfetto di sapori, la giusta cremosità e dolcezza partendo già dalla scelta del tipo di pomodoro più adatto. Come farli? Scaldate in una casseruola un velo di olio con uno spicchio di aglio sbucciato. Unite i pomodori non appena l'aglio comincia a sfrigolare. Aggiungete quindi una generosa presa di sale. Completate con un ciuffetto di basilico e mescolate; cuocete senza coperchio per 10' circa.

La torta diplomatica è un vanto della pasticceria italiana. La diplomatica si compone di strati di pasta sfoglia e uno strato di pan di Spagna, imbevuto di bagna per renderlo ancora più morbido, il tutto farcito con la deliziosa crema diplomatica, che nasce dall'unione tra crema pasticcera e crema chantilly. Non si conosce con certezza quale delle due preparazioni sia nata prima e quale delle due si sia legata indissolubilmente all'altra: alcuni riportano per esempio, che la torta così composta e farcita sia stata inviata come dono da un diplomatico del Ducato di Parma a Francesco Sforza, Duca di Milano.

 

I carciofi alla giudia sono un tipico contorno della gastronomia Laziale, in particolar modo della città di Roma, dove questo piatto è stato inventato. La storia di questo piatto ci riporta indietro nel tempo e nello spazio, nel ghetto ebraico di Roma. Qui, le massaie ebree, utilizzando la "mammola" romana, ovvero il carciofo tipico del Lazio, preparavano questo piatto semplice ma gustoso che veniva mangiato in particolar modo nel periodo della ricorrenza di Kippur.Kippur, chiamata anche festa dell'espiazione, è un giorno di digiuno totale, in cui ci si astiene dal mangiare, dal bere e da qualsiasi lavoro o divertimento e ci si dedica solo al raccoglimento e alla preghiera.Dopo avere passato 24 ore di digiuno, gli ebrei solitamente mangiavano i carciofi che per questo motivo furono chiamati "alla giudia".

Ultimo aggiornamento: 23-06-2017

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