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4° Tappa: Città del Messico

Quando il caos ha un ordine

“Ci ingolfiamo in una rete di strade con nomi di città europee, che costeggiano una zona pedonale rigurgitante di umanità spaventosamente densa, pulsante, rumorosa: viva.”

“Quando gli Spagnoli videro la vallata, non potettero crederci. Una città costruita su un lago grazie a un complesso sistema di canali irrigui e casse di espansione e, al centro, la piramide azteca.”

Città del Messico è il risultato di un mix tra culture mesoamericane e spagnole, tra gli aztechi e i conquistadores spagnoli. La città è la terza per estensione dopo Tokyo e Londra e ha una popolazione che si aggira intorno ai 9 milioni di persone. Visitate il Templo Mayor, la piramide della antica capitale azteca Tenochtitlan; ammirate i murales fatti da Diego Rivera che raccontano la storia messicana nel Palacio Nacional. 

Sopra la facciata del palazzo potrete vedere la Campana de Dolores che venne fatta suonare nel 1810 per dare inizio alla Guerra d’Indipendenza Messicana e ogni 15 settembre il presidente del Messico sale sul balcone sottostante la campana per celebrare l’evento e dà il via alle celebrazioni al grido di ¡Viva México!.

Fate un giro in Plaza Garibaldi alla sera, e potrete fare da spettatori a un raduno di mariachis provenienti da tutto il Messico che cantano e suonano nei loro costumi tradizionali. Inoltre, potrete chiedere (a pagamento) al gruppo che più vi aggrada una canzone, che i mariachi, senza indugio, vi canteranno. Ultimo arrivato in Plaza Garibaldi è il Museo del Tequila e del Mezcal, dove vi racconteranno come si creano questi due liquori nel modo tradizionale e ci sarà anche spazio per qualche acquisto alla fine della visita.

Spostandosi dallo Zócalo (centro storico), si arriva all’Alameda Central, un parco urbano molto curato, meta di quasi tutti i cittadini di Città del Messico per passare qualche ora in tranquillità tra i profumi delle piante aromatiche e il fresco degli alberi.

Andando verso sud, fermatevi nel quartiere di Roma y Condesa per un tuffo nel passato del Messico al Museo Nacional de Antropologia. Nel quartiere di Chapultepec visitate il Castillo, costruito all’interno del bosco che prende il nome dal quartiere.

Alla fine della visita, proseguite all’interno del bosco fino a raggiungere il parco divertimenti della città, dove potrete svagarvi tra le attrazioni che il parco offre.

Concludete questa intensa giornata al Café de Tacuba (Calle Tacuba 28), un ristorante fondato nel 1912 e l’ambiente è riccamente decorato, con elementi in legno e le pareti tutte finemente piastrellate. Provate la cucina tradizionale messicana e i piatti tipici che la casa offre e, per concludere, finite il pasto con un sorso del miglior tequila o di mezcal.

Ultimo aggiornamento: 23-08-2018

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