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ARRIVA LA BIBLIOBIKE! // COLAZIONE IN BIBLIOBIKE • Quando: Sabato 19 Settembre 2026 | ore 9.30 Per maggiori informazioni: clicca qui |
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NACQUE AL MONDO UN SOLE // SAN FRANCESCO NELLE ARTI VISIVE • Quando: Mercoledì 23 Settembre 2026 | ore 21.00 Per maggiori informazioni: clicca qui |
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BOOKS FACTOR // GRUPPO DI LETTURA RAGAZZI • Quando: Venerdì 25 Settembre 2026 | ore 16.30 Per maggiori informazioni: clicca qui |
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GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO - PARCO DI VILLA STROZZI // IL MONDO IN UN GIARDINO SABATO 26 SETTEMBRE 2026 LAND ART ARRIVA LA BIBLIOBIKE! C'È UN MOSTRO NEL LAGO RIGENERARE BELLEZZA INTO THE WOODS DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026 IL PARCO RACCONTA SERE D'ESTATE AL BISTROZZI • A cura di: Provincia di Mantova, Coop. Simpatria, Consorzio Oltrepo Mantovano, I.S. Strozzi, Comune di Gonzaga - nell'ambito del progetto "Il mondo in un giardino", della Provincia di Mantova con il contributo di FONDAZIONE CARIPLO Per maggiori informazioni: clicca qui |
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FROM SCREEN TO STAGE // CONCERTO • Quando: Sabato 19 Settembre 2026 | ore 20.45 Per maggiori informazioni: clicca qui |
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45^ FESTA DELL'UVA // CORTE MATILDE • Quando: Venerdì 25, Sabato 26, Domenica 27, Lunedì 28 Settembre e Venerdì 2, Sabato 3 e Domenica 4 Ottobre 2026 | ore 19.00 - Domenica, ore 12.00 Per maggiori informazioni: clicca qui |
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FIERA DELL'ELETTRONICA // FIERA MILLENARIA • Quando: Sabato 26 e Domenica 27 2026 | ore 8.30 Per maggiori informazioni: clicca qui |

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CORSI IN CORSO // AUTUNNO 2026 • Quando: A partire da Sabato 26 Settembre 2026 LINGUE SCACCHI BONSAI FOTOGRAFIA ILLUSTRAZIONE I corsi partiranno al raggiungimento minimo di partecipanti. Gli iscritti verranno avvisati dell’avvio del corso. • A cura di: Comune di Gonzaga, L'Officina dell'Immaginazione, Informagiovani Gonzaga Per scaricare la brochure: clicca qui |
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RIMANI AGGIORNATO // RETE INFORMAGIOVANI MANTOVANA Visita il sito della Rete Informagiovani Mantovana > www.informagiovani.mn.it • News È presente anche l'archivio delle Newsletter InformaGonzaga > QUI |

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1956 - 1976: PITTURA ESTEMPORANEA ALLA FIERA MILLENARIA. UNA "SIMPATICA GARA DI PITTURA" • Quando: Tutto l'anno
• A cura di: Biblioteca "F. Messora", Circolo Bonomi, L'Officina dell'Immaginazione, Circolo Filatelico Numismatico ed Hobbistico
Per maggiori informazioni: clicca qui
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MOSTRA FOTOGRAFICA DOPPI di Vittorio Mortarotti • Quando: Tutto l'anno Per maggiori informazioni: clicca https://www.festivaldiecixdieci.it/mostre/vittorio-mortarotti/ |
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MOSTRA FOTOGRAFICA COLLETTIVA AMBIENTI • Quando: Tutto l'anno Per maggiori informazioni: clicca https://www.festivaldiecixdieci.it/mostre/mostra-collettiva-ambienti/ |
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LA RACCOLTA DEL '900 // CITTÀ DI GONZAGA UNA FIERA FANTASTICA Per maggiori informazioni: clicca qui |

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LA MEMORIA DELLE FOGLIE // DI GIANNI SOLLA Nascosto tra i palazzi della periferia di Napoli c'è un vivaio che sembra trattenere il respiro. Lorenzo ci rimette piede dopo tanti anni, in un momento in cui la sua vita si misura soltanto su ciò che non c'è piú. Lí trova Renato, che senza volere nulla in cambio gli offre le due cose di cui ha piú bisogno: lavoro e amicizia. Tra gerani, bonsai, edere, begonie e orchidee, Lorenzo scopre che uno stelo tagliato non torna com'era, ma ne conserva memoria, e proprio da quei tagli può ripartire la vita. Anche la sua. Gianni Solla sa raccontare le crepe dell'età adulta come varchi da attraversare, e le occasioni inaspettate come fiori che germogliano d'inverno. Perché la cura (delle piante, delle parole e degli altri) può diventare un modo nuovo di stare al mondo. Quando Lorenzo capita per caso nel vivaio in cui ha trascorso l'infanzia, un luogo sospeso nell'ex periferia industriale di Napoli, la sua vita sembra un inventario di ciò che ha perduto: il padre, la moglie Arianna che lo ha lasciato con i figli ancora piccoli, il lavoro, la giovinezza. Sotto le serre e nelle corsie verdi non è cambiato nulla, e i pochi clienti chiamano ancora le piante con i nomi inventati da suo padre - capatosta, janare, scurnose - che nel dialetto trovava una lingua capace di parlare con la terra. Oggi a gestire il vivaio c'è Renato: un uomo stanco e paziente che non rinuncia mai alla battuta, con un passato di cui forse dovrebbe raccontare. Lavorare con lui, per Lorenzo, somiglia piú a un gesto inevitabile che a una scelta. Ogni giornata al vivaio - interrotta solo dalle pause per il nuoto nella piscina del quartiere - diventa una lezione di attenzione e misura, dove non basta la memoria: occorre reimparare quello che già si sapeva, accogliere azioni e parole nuove, ammettere che qualcosa, ma non tutto, dipende da noi. E mentre l'amicizia con Renato - fatta di molti gesti e non pochi silenzi - si concretizza nel progetto di espansione del vivaio, cosí come lo aveva sognato suo padre, Lorenzo vede riaffiorare intorno a sé le radici sottilissime che lo legano agli altri: alla figlia Roberta, assistente universitaria dalla carriera ben avviata, con la quale comunica sempre meno; al figlio Tommy, scrittore emergente intrappolato nella sua adolescenza; e anche a Ester, la donna che insegna nuoto alle ragazzine immigrate nella piscina del quartiere. Perché le storie di certe famiglie si sviluppano come piante rampicanti, pervicaci, intrecciandosi in modi sorprendenti. Gianni Solla è capace di dare i nomi alle cose e di raccontare le sfumature. I suoi sono personaggi pieni di una malinconia bella, di una grazia discreta. Soprattutto hanno la tenacia di coltivare lí dove tutti dicono che non crescerà mai nulla. |
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ED È UN POCO LA NOTTE E UN POCO L'ALBA // DI ILARIA TUTI «Scappa, Serafina.» È con queste parole che l'anziano Geremia, in un pomeriggio caldo di sole, mi mette in allarme. Ma ancora non posso immaginare che questa terra sta per mutare volto e temperamento, forse per sempre. Nella Zona libera della Carnia, finora, la guerra è stata una tempesta distante, che ha strappato gli uomini dai nostri paesi ma non ha ancora lacerato del tutto gli animi. Quello in arrivo è però un vento nuovo e spaventoso, che soffia da Est e porta sconvolgimenti. E da oltre il grande fiume giungono infine carovane di cavalieri delle steppe, con copricapi di pelliccia e lunghe spade ricurve, che entrano nelle nostre case prendendone possesso. La nostra terra è la loro terra promessa, questa non è un'invasione ma un insediamento. Io, che da sempre abito un luogo di confine, chiamata a custodire i respiri e a evocarli; io, che da sempre ho in me il cuore delle donne che mi hanno preceduto e il soffio della donna che voglio essere; io vivo con sgomento questi giorni fatti di fuochi da campo accesi sulle assi dei pavimenti lustri, di animali riparati nelle cucine, di saccheggi e violenze. Ma vedo anche la meraviglia dei cammelli che pascolano nei campi, lo stupore fanciullesco degli invasori nel salire su una bicicletta, le danze russe nelle piazze, alla luce di antichi fuochi, le loro donne guerriere, i canti liturgici ortodossi, lo splendore delle icone. Io, che sono ombra, non posso più stare al liminare: devo farmi luce, in questa lunga notte, per trovare l'alba.» Con Ed è un poco la notte e un poco l'alba, Ilaria Tuti disvela la compassione nella barbarie, l'incontro nello scontro, l'esodo nell'invasione e, infine, la speranza nella tragedia. Racconta l'incontro tra due popoli che sulla carta dovevano sottomettere e soccombere, e che infine hanno imparato a conoscersi, trovando in ciascuno un riflesso dell'altro. E ci mostra che è possibile superare ciò che sembra insuperabile, sopravvivere allo sconvolgimento del proprio mondo, perdere ogni cosa e ricominciare. È possibile perché non lo ha fatto qualche eroe immaginario, lo hanno fatto i nostri anziani, continuando a cercare la vita dove sembrava essere rimasta solo cenere.
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